Progetto

Educare alla sostenibilità mediante una didattica non convenzionale enfatizzando la valenza pedagogica del gioco, dell’arte e della narrazione per la promozione della partecipazione attiva degli alunni nel percorso formativo

Progetto per l’inserimento di iniziative di formazione in uno specifico percorso curricolare dedicato all’educazione ambientale nei programmi scolastici relativi all’obbligo dell’istruzione

Promosso da

Ente Foreste Regione Sardegna 

a cura di

Associazione Punti di Vista

Progetto rivolto ai docenti delle primarie e dell'infanzia

Premessa

L’educazione può contribuire alla creazione di una società sostenibile se da rilevanza al trasferimento di valori che permettano la convivialità, promuova l’equità e il valore alla Natura, raggiungendo e integrando l’ambito sociale e quello naturale. Tutto questo deve essere supportato da uno sviluppo e presa di coscienza delle proprie capacità e di un’intelligenza emotiva, strumenti necessari per un rapporto armonico con l’ambiente circostante.

Un modo adeguato di educazione è quello che contribuisce a una visione cooperativa non competitiva, innesca processi liberatori e fornisce gli strumenti per lo sviluppo del senso critico e la partecipazione, promuove le capacità scientifiche, etiche e creative. L’educazione per lo sviluppo darà luogo a un apprendimento creativo e collaborativo e al raggiungimento di una conoscenza profonda delle proprie capacità e dell’ambiente circostante contribuendo positivamente al rapporto con gli altri e con la Natura.


Questo tipo di apprendimento risulta fondamentale per la costruzione collettiva di conoscenze e l’applicazione di questi saperi nella creazione di una società più equa e in armonia con l’ambiente.


Questo sarà possibile se si lavora sulla complessità dei sistemi vivi e sociali e tenendo conto della complessità di chi partecipa nel processo di apprendimento, le differenze di capacità, ritmi e condizioni di partenza, focalizzandosi non tanto nella trasmissione di concetti quanto nello sviluppo di strumenti utili alla co-costruzione dell’insegnamento e all’analisi e risoluzione di problemi della realtà quotidiana.


L’educazione deve mettere gli alunni nella condizione di integrare il proprio mondo interiore a quello esteriore, deve fomentare il valore alla cittadinanza attiva, alla democrazia partecipativa, alla comprensione interculturale e alla visione glocale (locale e globale).


 Perchè l’educazione sia veramente liberatoria, essa deve agire sulla coscienza individuale per la costruzione di una coscienza di Unità, solo cosi potrà avvenire una trasformazione profonda.
In questo senso si fa necessario democratizzare la conoscenza e insegnare a usare l’informazione.


 Il modello d’insegnamento deve essere quello costruttivista e non quello dell’imposizione della conoscenza, essendo la partecipazione la base della cultura democratica. A tal fine la scuola deve aprirsi al suo intorno sociale e promuovere negli studenti l’interesse per la polis e la cooperazione.

I due temi principali che l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità deve trattare sono la complessità e la resilienza. Riguardo al primo tema, l’educazione deve promuovere la non separazione degli elementi che costituiscono un sistema vivo. Allo stesso tempo deve essere capace di integrare le diverse discipline che intervengono nel processo di educazione ambientale, questo è un ottimo modo di comprendere correttamente la realtà, per ciò si rende necessario lavorare su casi reali, promuovendo lo scambio di idee e la costruzione collettiva della conoscenza. Il secondo tema si riferisce alla capacità di trasformare gli ostacoli in opportunità.
Mediante la complessità è possibile far convergere i temi scientifici a quelli umanistici, includere la dimensione politica, assumere che il mondo umano non è separato dal resto delle forme vive, questionare i limiti del raziocinio dando importanza alla sfera emotiva e spirituale. In questo modo la concezione della complessità facilita il processo dell’autoconoscenza.

 La complessità ci farà comprendere le relazioni intersistemiche, l’emergenze e specificità del sistema che descrivono la sua relazione con l’esterno.

Parlare di educazione ambientale è parlare di educazione allo sviluppo sostenibile perchè in entrambi i casi si fa riferimento all’insieme degli aspetti della vita dell’Essere Umano, sia quelli appartenenti alla sfera sociale che a quella naturale.


Descrizione del progetto

 
Questo progetto illustra due tipologie di corso, uno di primo livello dedicato a docenti della scuola primaria e dell'infanzia alle prime armi in materia di educazione ambientale  e il secondo livello dedicato a docenti della scuola primaria e dell'infanzia che hanno avuto in precedenza un primo approccio all’educazione ambientale.


Il progetto mira a promuovere l’integrazione delle tematiche relative all’educazione ambientale, alla sostenibilità e all’interdipendenza essere umano/ambiente nel curriculum scolastico sia per la loro importanza attuale sia per rafforzare la figura dell’individuo come parte integrante dell’ambiente e non come entità separata. In questo senso l’educazione ambientale potrebbe fare la funzione di legante tra tutte le materie scolastiche.

L’approccio guida dei percorsi proposti sarà la visione sistemica dell’ambiente e delle interdipendenze in esso presenti. 


Gli argomenti cardini che guideranno entrambi i percorsi di formazione proposti si compongono come segue:
1. Nozioni su: l’ambiente come sistema dinamico, principi per educare alla sostenibilità e interdipendenza tra Essere Umano e Ambiente.
2. Pratiche incentrate su una visione pedagogica non convenzionale: approccio e strumenti alternativi (il gioco, l’arte e la narrazione) per suscitare l’interesse degli studenti e promuovere attraverso attività laboratoriali la partecipazione attiva.
3. Sperimentare e comprendere l’importanza del contatto con la Natura e la costruzione del legame Essere Umano /Natura.

Caratteristica particolare di questo progetto è che le attività proposte sia per il primo che per il secondo corso saranno di tipo pratico, dove i partecipanti diventeranno protagonisti e sperimenteranno in prima persona le metodologie proposte. 


 Partiremo dall’importanza del coinvolgimento diretto ed emotivo e della partecipazione attiva, rifletteremo su quanto l’attività ludica artistica/motoria e la pratica diretta siano fondamentali nel lavoro con i bambini per mantenere alto il livello di attenzione/partecipazione e coinvolgimento, e come introdurre nozioni e concetti in maniera semplice e divertente riuscendo ad entrare in empatia con il gruppo.

È importante per noi trasmettere il fascino delle metodiche non convenzionali ma creative e
partecipative, dove l'alunno costruisce insieme al docente l'insegnamento; dove educare
all’ambiente vuol dire anche tener conto delle particolarità; dove la sperimentazione è fondamentale, il toccar con mano e vivere in prima persona per far si che l’ambiente non sia più un concetto astratto ma reale e presente in ogni ambito della nostra vita.
Il piano emotivo affettivo è fondamentale nel nostro approccio per l’educazione ambientale, conoscere e interagire con la Natura, ritrovare quel legame perduto, osservandola, vivendola e sperimentandola mediante attività all’aperto.

Metodologia

 
La metodologia usata prevalentemente sarà una metodologia non convenzionale dove non ci saranno lezioni frontali, ma attività laboratoriali e pratiche nelle quali i partecipanti saranno protagonisti; ci saranno momenti di discussione e riflessione in cerchio e progettazione in gruppo. La nostra formazione prevede un’educazione attiva, condotta attraverso il gioco partecipato. Le problematiche o tematiche da affrontare emergeranno dai partecipanti.
Tutti i giochi e le attività che verranno proposte al gruppo avranno una doppia finalità pedagogica. In primis far entrare in empatia il gruppo, affinché ogni singolo partecipante possa sentirsi a suo agio durante tutto il processo di apprendimento; il secondo scopo sarà quello di comunicare e formare su tecniche di animazione ludico artistiche da poter utilizzare nel lavoro educativo all’interno della scuola. 


Tutte le esperienze che proporremo ai partecipanti in prima persona seguiranno le modalità, la durata e gli strumenti didattici che noi stessi adottiamo nelle attività educative rivolte ai gruppi di bambini, in maniera da fornire ai docenti una forma concreta per la creazione delle proprie attività. Gli stessi educatori formatori lavorano con il gruppo nel gruppo.
 

Gli strumenti usati per la comunicazione e trasmissione di nozioni saranno percorsi ludici ricchi di contenuti metaforici (teatro, circo e narrazione).

L’espressione corporea insita nel gioco consente di conoscere, dialogare e utilizzare il nostro corpo come mediatore essenziale nella comunicazione e nelle relazioni di tutti i giorni. .

Per entrambi i corsi gran parte delle attività saranno realizzate all’aperto  per favorire il contatto con la Natura e sperimentare i suoi benefici e per facilitare la ricerca del proprio rapporto con essa, passo fondamentale per comprendere il nostro ruolo nell’educazione ambientale.

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